lunedì 10 ottobre 2011

Benedetto XVI è stato citato in giudizio all'Aja

All’ ex-papa Benedetto XVI

Città del Vaticano


Il 13 settembre 2011 l'agenzia di stampa Reuter ha riferito che le vittime di abusi sessuali su minori hanno presentato un ricorso alla Corte penale internazionale dell'Aja contro i più alti rappresentanti della Chiesa Cattolica. Si tratta di Benedetto XVI – l'ex Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, dell'ex segretario del Vaticano – cardinale Sodano, del cardinale Bertone e del cardinale Levada. Alla corte è stato presentato un reclamo di 80 pagine con 20 000 pagine di prove materiali dei crimini pedofili, per i quali la piena responsabilità ricade sulla gerarchia della Chiesa. Il colpevole principale, tuttavia, tra gli imputati non c’è, perché invece di portarlo davanti al tribunale, il 1 maggio 2011 l’hanno beatificato!


La presentata accusa è stata classificata uguale come l’accusa contro i criminali di guerra o contro le persone responsabili per il genocidio dei popoli. Si può supporre, però, che a causa dei cosiddetti interventi diplomatici non avrà luogo nessun processo giudiziario. Tali interventi nel passato hano messo a tacere i funzionari del governo in numerosi stati. Poco fa il Primo Ministro d’Irlanda ha alzato la voce contro questa diplomazia criminale cioè nascondere tirannia sui bambini e ha sporto una querela contro di Lei. L’hanno accusato anche gli avvocati delle vittime dal Belgio, dove tra l'altro è successa l'uccisione sadice dei bambini. Esistono gli istruzioni emanate dalla Congregazione e firmate da Lei, in cui sotto le più gravi sanzioni Lei vieta la divulgazione dei crimini di pedofilia. A che serve che Lei ipocritamente ha chiesto scusa alle vittime della pedofilia durante la Sua visita in America o in Australia? Lei ha trascurato di punire i principali colpevoli, ha coperto loro e così ha sostenuto i loro crimini. E' noto che il papa Giovanni Paolo II si incontrava personalmente con i più gravi criminali pedofili ed premiava loro (per esempio, il padre Maciel, fondatore dei Legionari di Cristo, o il cardinale Law dagli Stati Uniti).

Giovanni Paolo II aprì la porta allo spirito di Assisi, cioè lo spirito dell'anticristo nella Chiesa. Invece di penitenza per il suo gesto apostatico, Lei ha elevato questo spirito di tradimento verso l'altare della Chiesa. Così Lei ha scacciato lo Spirito Santo e ha portato una maledizione su tutta la Chiesa. Tutti i sacerdoti che dopo la pseudobeatificazione rimangono in unità spirituale con Lei, il papa-apostata, non celebrano validamente la Divina Liturgia, nemmeno amministrano i sacramenti validamente. Dio ha tolto il sacrificio quotidiano dalla Chiesa ufficiale.

Ora Lei è a stare davanti al tribunale umano. Giovanni Paolo II è già stato dinanzi al tribunale di Dio e fra poco starà lì anche Lei. Vi accuseranno Lei non solo tutte le vittime dei crimini pedofili, ma anche le anime ingannate che a causa della pseudobeatificazione Lei ha aperto allo spirito di Assisi – allo spirito dell'anticristo.

Qual è la soluzione per Lei? Dio è misericordioso, ma solo a coloro che fanno penitenza. Se la rifiuterà, dunque Lei rifiuterà la misericordia di Dio, starà dinanzi al tribunale di Dio e su di Lei cadrà il castigo secondo la giustizia.

Che penitenza deve fare Lei? Scriva una dichiarazione pubblica, in cui:

1) annulli la beatificazione dell’apostata Giovanni Paolo II chi ha la più grave colpa dei crimini pedofili contro l'umanità;

2) rimuova dalla carica tutti i cardinali e vescovi odierni che sono sotto anatema di Dio;

3) nomini 12 uomini ortodossi cattolici per il ministero apostolico con l'obiettivo del rinnovamento della Chiesa e loro scelgano tra di se il Suo successore;

4) cancelli la celebrazione prevista dell'anniversario del tradimento ad Assisi;

5) dia le dimissioni dalla carica e stai davanti al tribunale umano. Accetti volontariamente anche il Suo l'ergastolo.

Così Lei darà un esempio di penitenza a tutti i farisei e sadducei ecclesiastici che occupano le cariche in Chiesa già illegalmente.

Durante i sei anni del Suo pontificato molte volte L’abbiamo chiesto di fare penitenza per il gesto di Giovanni Paolo II ad Assisi, di divietare le eresie e di licenziare vescovi e teologi eretici. Non ha fatto niente di questo. Facevamo appello a Lei, implorando Lei e scrivendo decine di lettere allarmanti e richieste aperte. Di tutto questo si dovrà rendere conto davanti a Dio.

Lei ha ancora la possibilità di pentirsi. Stiamo scrivendo queste righe a Lei con un cuore sanguinante, perché L’abbiamo amato e ci aspettavamo con speranza che Lei inizerà la rinascita vera della Chiesa.

In Cristo

Elia

Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino


+ Metodio OSBMr + Timoteo OSBMr

I Vescovi segretari del PCB



Leopoli, 17.09.2011