martedì 8 maggio 2012

Il primo anniversario della più grande tragedia nella Chiesa

Benedetto XVI  
Segreteria di Stato della Città del Vaticano  


Il Patriarcato Cattolico Bizantino Le ricorda il tragico anniversario. Un anno fa per mezzo della beatificazione del 1 maggio 2011 Lei ha legalizzato lo spirito di Assisi – lo spirito dell’anticristo. Lei ha tradito Cristo e il Vangelo. Secondo Galati 1, 8-9 Lei è incorso in anatema di Dio, cioè la scomunica dalla Chiesa. Questa maledizione di Dio Lei ha provocato su tutta la Chiesa cattolica! Porta le conseguenze gravi della Sua apostasia. Le vittime di pedofilia hanno fatto il ricorso in tribunale a L’Aia contro di Lei e altri tre prelati vaticani per i crimini contro l’umanità, perché Lei copriva i crimini di pedofilia.


Grazie al Suo tradimento la Chiesa cattolica si è trasformata nel sistema dell’anticristo. Lei ha respinto la possibilità che Dio Le ha dato per avviare il processo di una vera riforma spirituale nella Chiesa. Lei non ha condotto la Chiesa alle radici sane dell’insegnamento degli apostoli ma ha fatto esattamente il contrario. Abbiamo avuto la massima fiducia di Lei. Per cinque anni La invitavamo di fare il passo verso una vera riforma.

Lo spirito dell’anticristo, come la bestia apocalittica con due corna – l’omosessualità e la giustizia minorile – ha già iniziato l’autogenocidio delle nazioni (cf. Ap. 13, 11-18). Le servono le organizzazioni internazionali come l’ONU, l’UE e i massoni. Ma è Lei che ha aperto la porta a questa bestia apocalittica col Suo silenzio di fronte alle eresie nella Chiesa e con la beatificazione dello spirito di Assisi.

Ricordiamo che a partire dal 1 maggio 2011 tutte le Sue Liturgie e le Liturgie dei vescovi e sacerdoti che sono in unità con Lei e con lo spirito di Assisi non sono valide. Allo stesso modo, i Sacramenti amministrati da Lei e da loro non sono validi. Un sacerdote che è in peccato grave amministra i sacramenti validamente, ma egli “mangia e beve la propria condanna” (1Cor. 11, 29). Però un sacerdote che ha espulso lo Spirito Santo e pubblicamente fa l’unità con lo spirito dell’anticristo – lo spirito di Assisi – amministra i Sacramenti invalidamente. La gerarchia apostatica ha fatto sì che Roma è diventata Babilonia la quale predica eresie e seduce le nazioni. Essa conduce le masse dei cattolici verso la perdizione eterna e porta la maledizione a tutto il mondo. La responsabilità di questo stato disastroso cade su di Lei. Nell’ora della Sua morte dovrà rendere conto davanti al tribunale di Dio per il reato più grave nella Chiesa, il primo tragico anniversario di cui abbiamo commemorato il 1 maggio 2012.

Dio Le dà ancora la possibilità di pentirsi:
1) dichiari invalidità della beatificazione di Giovanni Paolo II;
2) rinunci pubblicamente allo spirito di Assisi – lo spirito dell’anticristo – e appelli tutti i   vescovi e i sacerdoti – che hanno unità con Lei in questa maledizione – di fare lo stesso;
3) si dimetta dall’ufficio e si prepari alla morte e al giudizio divino.

Pregano per Lei

+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino

+ Metodio, OSBMr
Vescovo-segretario

+ Timoteo, OSBMr
Vescovo-segretario


Leopoli (Ucraina), 5 maggio 2012

Le copie:

- alla Segreteria di Stato della Città del Vaticano e ai dicasteri;
- alle curie vescovili;
- ai Patriarchi e Vescovi ortodossi;
- ai Presidenti degli Stati membri del Consiglio Europeo e agli eurodeputati;
- ai mass media.

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