12 settembre 2015
Il Patriarcato Cattolico Bizantino
condanna categoricamente l’appello papale di liquidazione ai popoli
d’Europa del 6 settembre 2015 (vedi “La risposta all’appello di pseudopapa Francesco” http://vkpatriarhat.org.ua/it/?p=3706).
Con la presente lettera il Patriarcato si rivolge personalmente ad ogni vescovo della Repubblica Ceca e della Slovacchia.
Eccelenti vescovi cechi e slovacchi!
Che cosa significa la realizzazione
dell’appello del “papa” è chiaro ad ogni cittadino della Repubblica Ceca
e della Slovacchia. Si tratta del suicidio del cristianesimo e dei popoli cristiani che sono nel cuore dell’Europa. La posizione dei vescovi di Ungheria vi sia d’esempio:
Contro l’appello del papa ha protestato pubblicamente il vescovo Laszlo Kiss-Rigo: “Il papa non conosce la situazione reale! Molti profughi si comportano in modo cinico e superbo. Rifiutano cibo offerto. Non
sono i profughi. È veramente un invasione del nostro territorio.
Vengono con le grida “Allah acbar” e vogliono prendere il potere nel
nostro paese”.
La conferenza episcopale ha sottolineato che Ungheria ha il diritto e l’obbligo di custodire in primo luogo i propri cittadini. I
vescovi ungheresi rifiutano il programma del papa, con il quale lui
vuole far passare i musulmani in ogni parrocchia ed in ogni convento (vedi http://www.index.hr/vijesti/clanak/madjarski-biskup-papa-je-u-krivu-oni-nisu-izbjeglice-ovo-je-invazija–/840878.aspx).
Il Presidente della Repubblica Ceca Milosh Zeman a proposito degli immigranti musulmani ha detto: “Nemmeno un immigrante, altrimenti si scatena lavanga!”.
Voler discernere tra famiglie profughe in una situazione difficile e
terroristi mascherati è possibile solo teoricamente, ma non in pratica.
Perciò, gli argomenti, che la Chiesa deve discernere tra i profughi per
aiutarli, sono una trappola che apre la porta all’invasione
dell’islamizzazione in Repubblica Ceca, la quale poi nessuno fermerà.
Anche in Slovacchia il Primo Ministro Fitso si è espresso in modo simile, come il Presidente Zeman, dicendo: “Alle quote obbligatorie (da Bruxelles) dico no! Le quote obbligatorie sono irrazionali”. Il Primo Ministro afferma che vede qui il problema della violazione della sovranità dello stato, quando qualcuno dall’esterno semplicemente ordina quanti immigrati uno stato deve accogliere… “Non voglio una volta svegliarmi in questo paese ed avere qui cinquantamila persone delle quali non sappiamo nulla. Non voglio poi avere la responsabilità per il possibile attentato, solo perché qualcosa abbiamo sottovalutato”.
Invece, la dichiarazione del cardinale
Duca, in confronto conl’affermazione del Presidente Zeman e del Primo
Ministro Fitso appare fuori luogo: “Coloro i quali vogliono trovare
presso di noi un rifuggio, vogliamo invitarli, affinché diventino parte
della nostra società democratica”. Questo appello è il colpo di
coltello nella schiena alla società ceca ed è la manifestazione di
tradimento della Chiesa e del popolo.
Bisogna sapere che ricchi paesi
musulmani (come l’Aràbia Saudita, gli Emirati Arabi) non vogliono
accogliere questi profughi. Accogliere i musulmani nelle parrcchie
significa alloggiarli per sempre nel proprio paese.
La dichiarazione della Conferenza
episcopale ceca dal mese di luglio è ipocrita e manipolante. Sorprende
anormale iniziativa della Conferenza episcopale ceca. Perfino hanno
anticipato l’appello suicida del papa e vogliono di propria iniziativa
alloggiare i musulmani in ogni parrocchia. Affermavano ipocritamente che
c’è bisogno solo dell’approvazione da parte del Ministero degli affari
interni, non prendendo in considerazione la posizione del Presidente e del popolo.Il popolo continuamente manifesta contro islamizzazione forzata! Il Presidente si sforza perfino di creare una comunità internazionale antiterroristica per difendere i cittadini.
I papi precedenti avvertivano i
cristiani davanti all’islamizzazione ed appellavano non solo alle
preghiere, ma anche alla lotta. La battaglia di Lepanto, la battaglia di
Viènna hanno fermato l’islamizzazione d’Europa. Oggi, però, il “papa”
per l’Europa, e la Conferenza episcopale ceca per la Repubblica Ceca,
stanno organizzando l’islamizzazione della Repubblica Ceca e di tutta
l’Europa a largo formato abusando dell’autorità ecclesiastica in un modo
infido. Appellarsi in questo caso all’obbedienza all’autorità
ecclesiastica è in contrasto diretto con l’essenza e lo spirito del
Vangelo. Si tratta qui del suicidio spirituale e quello fisico, e non di misericordia!
Il Presidente della Repubblica Ceca e il Primo Ministro della
Slovacchia hanno molto di più della ragione e dell’amore verso il
prossimo che i farisei ecclesiali, i quali preparano la tomba alla
Chiesa e al popolo.
In questo momento storico ogni vescovo
della Repubblica Ceca e della Slovacchia si esprima in modo chiaro
davanti ai cittadini cechi e slovacchi se sostiene il programma
autogenocida di pseudopapa, oppure è contro di esso. Allora, ogni cittadino potrà vedere chi è la causa della sua miseria
e la società può in tempo reagire e tale vescovo fischiare come un
traditore ed un criminale! Se scandiranno con carte rosse davanti alle
curie vescovili, ciò non sarà fatto per mezzo di bustarelle, na come un
gesto autentico. Si tratta della deposizione del criminale, del falso
pastore, che è in effetti il lupo nella veste di pecora (cfr. Mt. 7,
15).
In Repubblica Ceca ci sono 2418
parrocchie, la maggioranza delle quali non funzionano più (per esempio,
la zona di frontiera). Altre parrocchie, le quali si metteranno in
questo momento da parte di pseudopapa, dimostrano pubblicamente che sono
spiritualmente morte. Né pseudopapa, né Conferenza episcopale
ceca, né Conferenza episcopale slovacca, hannoil diritto di abusare
della rete di parrocchie e così decidere per tutto paese ceco e quello
slovacco. Il programma dell’islamizzazione dei nostri popoli è
una cosa particolarmente importante, la quale non può decidere il
cardinale Duca con frasi ipocrite sul samaritano misericordioso. Lui non
si rende neanche conto della responsabilità per la valanga dei problemi
che conducono all’autodistruzuine (aumento delle tasse, terrorismo, le
malattie pericolose –tuberculosi, Aids, liquidazione del cristianesimo e
del popolo…).
I centri per i profughi oppure le parrocchie?
Lo stato raduna i profughi nei campi
degli immigrati. Attualmente questi campi presentano un grande pericolo
perché si tratta del diverso gruppo etnico, una parte del quale è
inficcata da malattie pericolose. Ma i cittadini non sono difesi da
quelle epidemie. Inoltre, già in questa fase i cosiddetti profughi, per
esempio dall’Afganistan, dei quali gli impiegati con la dedizione si
occupano in Bela pod Bezdezem, lanciano delle minacce: “Aspettate un po’, quando saremo in più, tutti vi ammazzeremo”.Se
avviene qualche incidente nel campo degli immigrati, è possibile
opportunamente reagire e, perciò, non ci sarà il pericolo per la
popolazione civile, come nel caso del collocare di musulmani con un
comportamento agressivo su tutto il territorio per ordine di pseudopapa.
Hanno pubblicato delle informazioni che più di quattromila di quei
profughi fanno parte delle organizzazioni terroristiche. Francesco
ordina di situare queste persone su tutto il territorio. Con questo lui
impone ai popoli europei un metodo suicida! Dovrebbe essere giudicato in in processo come il criminale contro l’umanità a L’Aia. Questo suo comando criminale turba la sicurezza e stabilità dell’Europa e delle singoli nazioni.
Francesco
e suoi confratelli – i vescovi apostati, – avranno fatto uno crimine,
ma la responsabilità delle conseguenze non vogliono prendere.
Dove sta la loro misericordia nei confronti degli abitanti locali? La
falsa misericordia è verso i musulmani è un inganno diabolico e abuso
delle citazioni della Sacra Scrittura, sia da parte di Francesco che da
parte del cardinale Duca. Appelliamo i governi della Repubblica Ceca e
della Slovacchia affinché non permettino il suicidio dei propri popoli,
il quale, senza aver competenza, propone pseudopapa Francesco.
Per quanto riguarda i partiti politici,
non c’è senso di fare le guerre dei topi con rane, ma bisogna unirsi e
insieme protestare contro il programma criminale di pseudopapa Francesco
e dei loro clericali apostati.
Ci rivolgiamo con appello ai vescovi della Repubblica Ceca e della Slovacchia,
affinché si separino dal papa apostata Francesco, il quale sta
promuovendo il programma suicida del cristianesimo in Europa e dei
popoli ceco e slovacco. Vi ricordiamo, che questo crimine, il quale
realizza l’autogenocidio in Europa, ha le sue radici nelle eresie del
neomodernismo e del sincretismo (Nostra Aetate del 1965, Assisi
del 1986). Il Trattato di Lisbona con la priorità dell’omosessualità
edantileggi che permettono il rapimento dei bambini sono i frutti del
tradimento di Cristo e del Vangelo! Come la punizione, oggi arriva il
suicidio dell’Europa cristiana sotto la forma dell’islamizzazione. Per
essere salvati bisogna chiamare SOS all’autentico pentimento!
La conclusione
Ogni vescovo deve rinunciare alle eresie
del neomodernismo, del metodo e della teologia storico-critica, la
quale è costruita sulla base dell’ateismo. Deve rinunciare allo spirito
del paganesimo, il quale veniva propagato per mezzo del decreto Nostra Aetate
e del gesto di Giovanni Paolo II ad Assisi (1986). Ogni vescovo ceco e
slovacco, quando avrà fatto questi passi del pentimento e
dell’autocritica, deve denunciare l’obbedienza al comando suicida di
pseudopapa Francesco, anche a prezzo che la Chiesa ceca e quella slovacca temporaneamente si separerà dal Vaticano apostatico.
Rivolgiamo un appello ai sacerdoti
cattolici affinché continuamente allarmino i vescovi al “NO” radicale al
comando suicida di pseudopapa, anche a prezzo che qualche vescovo
eretico li “scomunicherà”.
Rivolgiamo un appello ai fedeli,
affinché in questo momento storico preghino quotidianamente l’ora santa
dalle 20:00 alle 21:00. Inoltre, tramite telefonate, lettere, visite
personali urgino proprio sacerdote e vescovo. Devono dire chiaramente
“NO” al comando autogenocida di pseudopapa, come lo hanno fatto i
vescovi dell’Ungheria.
Il Signore Gesù, in questo momento di islamizzazione programmata dice ai vescovi traditori e quelli vegliacchi: “Chi Mi avrà rinunciato davanti agli uomini, Io li rinuncerò davanti al Mio Padre celeste” (Mt. 10, 33).
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
+ Metodio, OSBMr + Timoteo, OSBMr
Vescovo-segretario Vescovo-segretario