domenica 2 settembre 2018

L’impeachment di papa Francesco

L’ex nunzio papale negli Stati Uniti (2011-2016), l’arcivescovo Carlo Maria Viganò, ha pubblicato un documento di 11 pagine sulla complicità di papa Francesco nella copertura della pedofilia e dell’omosessualità, ed ha invitato Francesco a dimettersi.

Citazione delle parole dell’Arcivescovo: “In questo momento estremamente drammatico per la Chiesa universale (Francesco dunque) riconosca i suoi errori e, in coerenza con il conclamato principio di tolleranza zero, Papa Francesco sia il primo a dare il buon esempio a cardinali e vescovi che hanno coperto gli abusi di McCarrick e si dimetta insieme a tutti loro”.

Già nel giugno 2013, il nunzio C. M. Viganò informò papa Francesco dei crimini pedofili del cardinale di Washington. Francesco non solo non ha punito il Cardinale, ma ha persino revocato tutte le precedenti sanzioni contro di lui e lo ha riabilitato. Francesco ha così commesso un crimine di disonorare dell’ufficio di Pietro e di abusarne contro Dio e contro la Chiesa.

Come reagì Francesco dopo la richiesta di dimissioni durante la sua visita in Irlanda il 25-26 agosto 2018? Ha detto con il pathos di un fariseo: “Nessuno di noi può esimersi dal commuoversi per le storie di minori che hanno patito abusi, che sono stati derubati dell’innocenza o che sono stati abbandonati allo sfregio”. Tuttavia, la realtà scioccante è che fino ad oggi Francesco ha sistematicamente creato le condizioni per questa sofferenza di vittime innocenti! È quindi colpevole di un peccato più grave dei preti pedofili o del cardinale pedofilo negli Stati Uniti.

Inoltre, Francesco ha detto in Irlanda: “Questa piaga aperta ci sfida ad essere fermi e decisi nella ricerca della verità e della giustizia”. Francesco, tuttavia, è fermo e deciso nell’eliminazione della verità e della giustizia. Invece del pentimento e della rassegnazione, continua a distruggere cinicamente la Chiesa con le sue eresie e il suo cattivo esempio. Quando quattro Cardinali lo avevano avvertito prima nelle eresie nella sua esortazione Amoris Laetitia, dove negava i principi morali universali, lui lo ha cinicamente boicottato.

Sulla base della Sacra Scrittura (Gal. 1, 8-9) e della bolla dogmatica di Paolo IV Cum Ex Apostolatus Officio, il Patriarcato Cattolico Bizantino ha pubblicato la scomunica di Francesco, e chiede nuovamente a tutta la Chiesa Cattolica: Francesco Bergoglio è l’eretico o no? La risposta è chiara: Francesco è l’eretico, ha abbattuto l’anatema su se stesso e occupa la sua posizione illegittimamente!

Dal momento in cui, sulla base delle prove, il nunzio papale ha pubblicato una richiesta per le dimissioni di Francesco, ogni vescovo e sacerdote è obbligato a smettere di menzionare il nome di Francesco durante la Messa fino a quando il caso non si risolverà. Se un vescovo dovesse punire un prete per non aver menzionato Francesco durante la Messa durante questo periodo in attesa che il caso venisse risolto, questo vescovo si rende quindi colpevole di complicità nei crimini morali dell’accusato. Se qualcuno continua a menzionare Francesco in questa situazione, la sua Liturgia non è valida poiché incorre in scomunica latae sententiae.



+ Elia

Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino

+ Metodio, OSBMr + Timoteo, OSBMr

Vescovi Segretari

http://vkpatriarhat.org/it/?p=4866

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